A volte riaprono

Una della cose che più preferisco è fare la spesa.

Cerco con cura i supermercati dove spendere parte del mio tempo libero;
raccolgo con avidità i volantini delle offerte;
seleziono con apposita crocetta i prodotti più convenienti e, lista alla mano, compilata seguendo il percorso e la disposizione del punto vendita, esco di casa.

Dopo anni di frequentazioni, ho la mia lista di preferiti che non segue necessariamente un criterio di convenienza o di qualità. Diversi sono i motivi che mi spingono a comprare in un supermercato piuttosto che in un altro:

Alla Sma si risparmia; al Pam c’è grande scelta e ariosità; al Gs, a parte qualche punto oscuro sulle offerte speciali, ci sono dei deliziosi mini carrelli telescopici (adorati oramai non solo dalle nonnette).
Ma uno in particolare mi mette allegria: l’Esselunga.
Il punto vendita vicino casa è piccolo, tarato più sui single, non estremamente conveniente (ad eccezione delle offerte sui vini) e neanche fornito di tutte le marche.
Per una serie di coincidenze, mi sono trovata a farci la spesa sempre in momenti di semi gioia o felicità estrema (sono una che si accontenta di poco): colloqui di lavoro andati bene, promesse di assunzione ovviamente inevase, vacanze imminenti, il quasi marito che cambia lavoro per uno apparentemente più bello (cosa che peraltro succede mediamente ogni 8 mesi); oramai è tradizione andare lì quando c’è da festeggiare.
Un mese fa è stato chiuso.
Sgomento e un pizzico di tristezza; sono da poco tempo in questa città e già mi affeziono ai posti e per di più a un supermercato? Sono una passionale, con tendenza alla nostalgia, ma con capacità di veloce ripresa, per cui incuriosita dalla possibilità di avere nei paraggi un supermercato non ancora sperimentato, ho chiesto alla cassiera quale sarebbe stata la nuova insegna.
Riporto testualmente:
Io: (con un po’ di timidezza e timorosa di urtare la sua sensibilità) “chi subentrerà adesso” (e nella mi testa un turbinio di promettenti insegne circolavano vorticosamente: Conad? Careffour? Sigma? Maxi Futura? Alvi? e in più un paio di neologismi della GDO da me creati).

Cassiera: S-T-A-N-D-A

Io: S-T-A-N-D-A? Ma sono anni che non esiste più in tutta Italia;

Cassiera: (con sorriso beffardo) Infatti.

Nella mia infanzia anni 80 la Standa ha avuto un ruolo essenziale: era sì la casa degli italiani, ma in particolare la sentivo casa mia; mia madre ci aveva lavorato da ragazza, emancipandosi da un padre all’antica e aveva dovuto licenziarsi una volta sposata, perché le ragazze della standa dovevano essere rigorosamente signorine (quando licenziarsi perché sposate era un segno di un successo raggiunto e non una discriminazione). Quel posto per me rappresentava la giovinezza di mia madre, il luogo dove, vestita di gonne a palloncino e foulard tra i capelli, me la immagino con ancora una vita davanti e sogni da realizzare.

Tre giorni fa ho deciso di andare incontro al mio passato: emozionata sono andata alla rediviva Standa.
Piccole tracce dell’esselunga che fu, tanta confusione e nulla del supermercato di quando ero bambina.

Delusa, aspetto che ripeschino dal dimenticatoio quel meraviglioso gioco che facevano a Fantastico in cui una famiglia vinceva due minuti di spesa selvaggia, dove? Ovviamente alla standa, la casa degli italiani, almeno fino agli anni ‘80.



Commenti

  1. Vorrei qualche delucidazione in più sui supermercati Alvi. Mi mancano.
    Comunque ora la Standa si chiama Standa Fresco - se non sbaglio e fa abbastanza schifo.

    Rispondi | Posted 29 03 2007, 12:49 pm
  2. @barbara 23 ciao e benvenuta:)

    i supermercati alvi sono “paradiscount” (neologismo?): hanno sia prodotti di marca che prodotti da discount. Al sud ce ne sono diversi, mentre, ora che ci penso, qui a Milano non ne ho mai visto uno.

    oltre all’Alvi c’è anche il Superalvi…ma quante ne so!

    Rispondi | Posted 29 03 2007, 1:01 pm
  3. 3 zio Bizio

    guarda che gli alvi esistono solo in Campania, per lo più in provincia di Salerno

    Rispondi | Posted 12 04 2007, 7:18 pm
  4. zio Bizio said:

    guarda che gli alvi esistono solo in Campania, per lo più in provincia di Salerno

    benvenuto zio bizio, era da tempo che ti aspettavo:)

    Rispondi | Posted 12 04 2007, 8:02 pm
  5. 5 BAC

    IO alla Standa ci andavo sempre con nonno Pasquale. Era una tappa obbligatoria(oltre all sita e all’upim), ogni volta che noi nipoti uscivamo con lui, ci comprava sempre i torroncini, quelli nella scatolina giallina. Che nostalgia……Baci

    Rispondi | Posted 17 04 2007, 10:00 pm
  6. 6 Stefano

    Miiii, me lo ricordo quel gioco di Fantastico. Sarei impazzito per potervi partecipare!!!!

    Rispondi | Posted 24 07 2007, 3:09 pm
  7. 7 Assenzio

    Penso che l’Esselunga in oggetto, sia un piccolo supermercato che credo di conoscere abbastanza bene… pensate, fu la prima Esselunga che apri’ in tutta Italia!
    Dopo la sua chiusura, a subentrare e’ stata proprio una Standa, un po’ squallida a dire il vero… appoggiata sullo scheletro del supermercato precedente…
    Ho sentito dire che adesso, sia stata rimodernata…ripulita e ristrutturata!

    Certo, non sara’ mai la Standa di un tempo… ora e’ soprattutto supermercato, prima era tutto… e tutto potevi trovarvi…

    Rispondi | Posted 10 09 2007, 2:18 pm
  8. Assenzio: ho la sensazione che non parliamo dello stesso supermercato: questo è a milano ed è stato Esselunga fino a 4 mesi fa, per poi diventare Standa…cmq hai ragione, non ha niente di simile alla cara e gloriosa Standa degli anni 80

    Rispondi | Posted 13 09 2007, 6:15 pm
  9. 9 Assenzio

    Gentile Lives, se il supermercato di cui parlate voi, si trova non lontano da P.ta Venezia, abbia circa 5 casse e nn di piu’, ed e’ stato ristrutturato questa estate, penso che si tratti del medesimo luogo… Non so’ il motivo che mi spinga a pensare a questo supermarket, forse xke’ in questo quartiere la chiusura dell’Esselunga non e’ stata presa benissimo, e le critiche che hanno seguito l’apertura della Standa, non sono state poche…

    Cmnqe, dopo averlo frequentato in un paio di occasioni, alla ricerca di qualche genere alimentare per il ristoro della mia pausa pranzo, posso se mi permette, spezzare verso il medesimo una lancia.
    Certo..la casa degli Italiani e’ rimasta riposta nel cassetto dei ricordi, questo e’ solo un supermercato… potrebbe essere una A&O, uno Sma… una Unes e via dicendo, … ma ho avuto modo di trovare, anche al tardo pomeriggio un discreto quantitativo di pane… E, cosa che nn accade oramai se acquisti il pane dal prestinao dopo le 18, trovarlo ancora commestibile… si tratta di pane incartato, ma almeno nn era ne’ stopposo..ne duro come pietra…
    Un saluto cortese
    Assenzio

    Rispondi | Posted 24 09 2007, 1:20 pm
  10. Gentilissimo Assenzio,
    con immenso rammarico deduco nuovamente che non ci riferiamo allo stesso supermercato: il “mio” si trova in via Bergamo (credo), traversa di viale Monte Nero ed è stato trasformato in Standa verso aprile. Ad ogni modo, se avessi saputo che la chiusura di diversi punti vendita Esselunga era stata foriera di tanto mal contento fra i cittadini milanesi, avrei organizzato una sommossa popolare.
    Voci di quartiere, mi hanno riferito di dissapori fra il Singor Esselunga Padre e i signori esselunga figli, questioni di famiglia insomma.

    Le ricambio i saluti cortesi
    Lives

    Rispondi | Posted 24 09 2007, 1:38 pm

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Posted on August 28th, 2008, 14:25