Canale 5 e la nuova idea di pubblicità
Canale 5, prima tv commerciale nazionale introduce un nuovo concetto di televisione ma soprattutto di pubblicità.
L’italia veniva da carosello, una forma pubblicitaria più soft, meno invasiva e maliziosa che stabiliva un rapporto di fiducia e cordialità con il consumatore diventando un appuntamento fisso e imperdibile. Gli spot erano inseriti nelle scenette interpretate dagli attori più in voga dell’epoca ma il prodotto compariva solo alla fine, con un ruolo quasi marginale.
La pubblicità degli anni 80 no. E’ cattiva, maliziosa, partorita dagli uffici marketing, che sembra abbiano una sede nelle nostre case, tanto ci conoscono.
La pubblicità diventa qualcosa da cui fuggire. Una persecuzione. Una perdita di tempo.
L’appuntamento non è più una volta al giorno, la sera prima di andare a dormire, ma ogni 10 minuti all’interno di ciascun programma.
Il consumatore la sfugge e al tempo stesso ne è vittima inconsapevole.
Ed è allora che il telecomando diventa oggetto di culto per la famiglia italiana.
In genere è il capofamiglia il privilegiato che ne detiene il possesso, colui che decide.
Prima di allora un fratello,un padre o un vicino di casa, tirato a sorte aveva il compito di alzarsi e cambiare canale, la ginnastica durava poco, i canali erano solo 3.
Un esempio di carosello, forse uno dei più celebri: si tratta della Brillantina Linetti (1957)
E ora un esempio di pubblicità anni 80: Pizzette Catarì (by www.spot80.it)
Altro spot anni 80: Caramelle Flavoral 1983, è proprio una finestra sul mondo pubblicitario di quegli anni dove tutto era concesso…c’è persino Hitler! (by www.spot80.it)