Category Archive

The following is a list of all entries from the cinema anni 80 category. Noteworthy entries are filed topmost.

O’ napulitano nun po’ viaggià, po’ solo emigrà

Un pregiudizio molto diffuso è quello che riguarda la scarsa qualità del cinema e della musica degli anni80.

Non sono assolutamente d’accordo e credo si tratti semplicemente di un luogo comune diffuso da chi non ha saputo vedere dentro un decennio che ha fatto strada alla sperimentazione.

Le trasformazioni sono spesso dolorose e fastidiose. Per viverle completamente occorre lasciarsi trasportare dal flusso e accettare di lasciarsi alle spalle il passato, che non viene rifiutato o abbandonato, ma trasformato sulla scia delle nuove consapevolezze.
Questa, per me, è l’unica maniera di guardare avanti.

Nel 1981 al cinema danno un film, “Ricomincio da tre”. Il regista e attore protagonista è un comico napoletano che il grande pubblico aveva conosciuto qualche anno prima in una trasmissione della rai dal titolo “no stop”: si tratta di Massimo Troisi, che con il gruppo cabarettistico “La smorfia” propone sketches di una comicità esilarante che raccontano la tragicità e le difficoltà della Napoli contemporanea.
Il registro è certamente ironico, a volte amaro, ma che comunque esprime la grande dignità di un popolo che vive da sempre una situazione di una regione che dipendendo dallo Stato italiano, deve rispondere alle leggi di uno stato interno.
La smorfia, non è solo comicità, ma espressione della Napoli che acquista consapevolezza e vuole mettere in discussione la propria condizione: i giovani reagiscono.

In “Ricomincio da tre”, Troisi e Lello Arena, raccontano la difficoltà di un giovane meridionale che decide di uscire dai confini geografici di appartenenza, e che viene a contatto con i pregiudizi del resto dell’Italia nei confronti del “terrone”: un napoletano che viaggia, per conoscere il mondo e fare esperienze nuove, non può esistere.
Un napoletano con la valigia può essere solo una cosa: un emigrante.

Dal film “ricomincio da tre”. Almeno una volta nella vita ogni meridionale al nord ha dovuto sostenere una conversazione del genere.
“Napoletano?…Emigrante??”
“No..io a Napoli un lavoro lo tenevo..”
“Napoletano?…Emigrante??”
“Ma come è possibile..o’ napulitano nun po’ viaggià po’ solo emigrà?!?”

Una delle scene più divertenti del film “Ricomincio da tre”, 1981.
Massimo Troisi e Marco Messeri


Ma l’america è stata scoperta negli anni 80?

Non so perché, ma quando voglio visualizzare gli anni ’80, vedo l’America.
A volte mi sembra sia nata in quegli anni, forse perché allora iniziavo a conoscerla.
C’erano i video dei corsi di aerobica di Sidney Rome e Lara Saint Paul.
I telefilm, dove mangiavano delle appetitosissime frittelle con lo sciroppo d’acero (certi sogni non dovrebbero mai realizzarsi: anni dopo le ho mangiate e mi hanno fatto davvero schifo).
I primi fast food, che ci hanno rovinato la vita e il girovita (ma che bontà).
E le fotografie sui giornali di moda, che avevano una luce sempre opaca, come scattate con un velo davanti all’obiettivo.
Ma l’immagine che più di tutte mi parla dell’America di quegli anni è Io e Annie di Woody Allen, dove una svampita e imbranatissima Diane Keaton interpreta uno dei personaggi più divertenti e caratteristici. Il titolo originale è Annie Hall ed è un omaggio alla Keaton (Hall è il suo vero cognome)…anche se il film è del 77 lo considero degli anni 80 per due motivi: mancava poco alla fine del decennio e quando l’ho visto per la prima volta era il 1984.

Lara Saint Paul e suoi body
lara saint paul.jpg

Frittelle con sciroppo d’acero, una grande illusione
imagepancackes.jpg

Io e Annie.
Nel cast diversi attori poi diventati celebri: Sigourney Weaver, Christopher Walken, Beverly D’angelo (la Wendy di “Shining”)
annie hall.jpg

La di da