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The following is a list of all entries from the televisione anni 80 category. Noteworthy entries are filed topmost.
Mary Tyler Moore e il suo monolocale
Negli anni 80 l’America arrivò in Italia e lo fece attraverso canale5 e i telefilm.
Come tanti bambini di allora ero una cultrice del genere, ma la mia preferita in assoluto era la serie “Mary Tyler Moore”, serie televisiva americana andata in onda dal 1970 al 1977, ma arrivata in Italia negli anni 80.
La protagonista era una giovane giornalista di una tv locale, single e un po’ imbranata. La cooprotagonista era l’amica “Rhoda”, interpretata da Valerie Harper (per la quale in seguito fu creato uno sipn off dal titolo “Rhoda”).
Mary Tyler Moore era una serie di “rottura”, se consideriamo che negli anni 70 non era ancora così usuale che una donna fosse single e in carriera.
MTM viveva in un monolocale.
Più meno 20 mq, moquette in ogni dove, soggiorno/notte, una cucina nascosta dietro un tramezzo e tende di perline colorate.
Lo adoravo, da grande anche io ne avrei abitato uno così.
Volevo essere libera e imbranata come lei
Ora che sono “grande”, non libera, ma imbranata come lei e appena più disincantata, ho capito che MTM era un po’ zitella, sola al mondo, senza un uomo e pochi amici, povera in canna e costretta a vivere in una stanza sola.
Ora che sono “grande” , la mia casa è come quella di Mary Tyler Moore e non ne sono poi così contenta…:(
Sigla della serie “Mary Tyler Moore”
ed ora una chicca:
1970 CBS MARY TYLER MOORE PREMIERE PROMO
Mary Tyler Moore e Valerie Harper riunite in “Mary e Rhoda“, film tv del 2000.
Video esilarante in cui è possibile vedere un po’ del monolocale.
Heather Parisi e le bambine degli anni 80
Non sei stata una bambina degli anni 80, se non hai mai ballato “Disco bambina” o “Cicale”, se non ti sei mai lussata una gamba provando a fare la spaccata o alzandole all’ altezza dell’orecchio, proprio come faceva lei: Heather Parisi, la più amata americana in Italia degli anni 80.
Poco più che diciannovenne, biondissima, occhi azzurri e sorriso infinito.
Come non amare i suoi costumi variopinti, il suo improbabile accento italiano, i testi delle canzoni:
“E le cicale cicale cicale cicale
e la formica
invece non cicale mica ”…e pensare che molti di noi stavano appena imparando a paralare!
C’era lei e solo lei.
Qualche anno dopo Lorella Cuccarini cercò di rubare i nostri cuori, ma senza successo…lei sarebbe appartenuta ad un’altra generazione ancora, quella degli anni 90.
Heather per sempre
copertina del 45 giri “Disco bambina”, sigla della prima edizione di “Fantastico” (1979)

ed ora balliamo tutte insieme…
p.s. il ballerino è Enzo Avallone alias Truciolo…un bacio, Enzo, ovunque tu sia
andiamo, non sarete già stanche?
si balla ancora e stavolta si canta anche…
Cicale, vi ricordo che questa era la sigla di “Fantastico 3″ (1981)
Canale 5 e la nuova idea di pubblicità
Canale 5, prima tv commerciale nazionale introduce un nuovo concetto di televisione ma soprattutto di pubblicità.
L’italia veniva da carosello, una forma pubblicitaria più soft, meno invasiva e maliziosa che stabiliva un rapporto di fiducia e cordialità con il consumatore diventando un appuntamento fisso e imperdibile. Gli spot erano inseriti nelle scenette interpretate dagli attori più in voga dell’epoca ma il prodotto compariva solo alla fine, con un ruolo quasi marginale.
La pubblicità degli anni 80 no. E’ cattiva, maliziosa, partorita dagli uffici marketing, che sembra abbiano una sede nelle nostre case, tanto ci conoscono.
La pubblicità diventa qualcosa da cui fuggire. Una persecuzione. Una perdita di tempo.
L’appuntamento non è più una volta al giorno, la sera prima di andare a dormire, ma ogni 10 minuti all’interno di ciascun programma.
Il consumatore la sfugge e al tempo stesso ne è vittima inconsapevole.
Ed è allora che il telecomando diventa oggetto di culto per la famiglia italiana.
In genere è il capofamiglia il privilegiato che ne detiene il possesso, colui che decide.
Prima di allora un fratello,un padre o un vicino di casa, tirato a sorte aveva il compito di alzarsi e cambiare canale, la ginnastica durava poco, i canali erano solo 3.
Un esempio di carosello, forse uno dei più celebri: si tratta della Brillantina Linetti (1957)
E ora un esempio di pubblicità anni 80: Pizzette Catarì (by www.spot80.it)
Altro spot anni 80: Caramelle Flavoral 1983, è proprio una finestra sul mondo pubblicitario di quegli anni dove tutto era concesso…c’è persino Hitler! (by www.spot80.it)
10 luglio 2006 apre Live 80’s
Ho avuto 6 anni in un momento storico che ha segnato la mia vita e quella di molti miei coetanei: nasceva canale 5.
L’America stava arrivando in Italia e con la sua parte migliore.
Dopo anni di monopolio della RAi, arriva sulle frequenze nazionali, una rete milanese dedicata alle casalinghe che di lì a pochi anni avrebbe rivoluzionato il costume e la politica italiana.
Contemporaneamente assaporavo le prime esperienze di indipendenza: con una semplice raccolta a punti mia madre mi aveva regalato il mio primo monolocale: la tendi Motta.
Tendi Motta
Trasferii in un’area di 1metro per 1 metro tutti i miei averi più significativi e da lì, mezza dentro e mezza fuori (ero alta già 1,50 cm), guardavo un riesumato Mike Buongiorno che dal suo quiz a premi “bis” dispensava “Pippo”, l’azzurro pupazzo-ippopotamo che lo sponsor “lines” regalava ai concorrenti.
Ricordo di aver supplicato mia madre di comprare pacchi e pacchi di pannolini perchè Pippo venisse ad abitare con me, ma ormai avevo conquistato da tempo una certa autonomia con i servizi igienici e nulla ci fu da fare…
Pupazzo Pippo

Arrivò il tempo della prima elementare e fu duro, quasi impossibile, piegarmi alla regola che la mattina dovevo abbandonare la mia postazione mediatica-indipendente per andare a socializzare e imparare.
Come spiegare l’amarezza per la rinuncia ad una puntata dei Jefferson o di Arnold?
I telefilm americani, dagli stati uniti, passando per cologno monzese erano arrivati a casa mia, lasciandomi precipitare nel tunnel della dipendenza televisiva.
Sigla dei “Jefferson”, ve la ricordavate?
