Figurine e francobolli drogati
Per tutta la mia infanzia ho vissuto con l’incubo delle figurine e dei francobolli drogati.
Come ogni bambino, uno dei miei passatempi preferiti era quello di collezionarle per completare i vari album Panini: c’era la raccolta del libro cuore, quella di Kiss me Licia e di altre serie televisive. Non c’era mamma in Italia che non insinuasse nel proprio figlio la paura delle figurine o dei francobolli in qualche modo contenenti droga.
Lo stato di allerta era ai massimi, secondo le madri, all’uscita delle scuole.
Il pericolo aveva le sembianze di loschi figuri che, appostati fuori l’edificio scolastico, distribuivano gratuitamente album e figurine di nuove collezioni.
Per cui l’imperativo categorico era “quando esci da scuola non prendere niente da gente che non conosci”
Le nostre mamme, ignare di quanto il marketing aziendale stesse per invadere le vite di ognuno, erano convinte che quelli che agli occhi di noi bambini apparivano come benefattori, fossero in realtà occulti spacciatori di sostanze strane che nascondevano sul retro dei francobolli (di modo tale che leccandoli si sarebbe avuto un primo approccio con esperienze estatiche) e nelle figurine.
Ingenue signore, quegli spacciatori non venivano ad iniziarci alla droga come cocaina o eroina, ma all’uso indiscriminato e compulsivo dei vostri soldi.
Erano assoldati infatti dalle aziende che vendevano album e robe del genere perché ci facessero venire l’acquolina regalandoci anteprime di nuove collezioni alle quali non avremmo saputo e potuto resistere.
è vero!!! “non accettare figurine dagli sconosciuti”, era la F.A.Q. degli anni ‘80! che flash! le mamme venivano a tirarci via all’uscita da scuola per evitare l’irreparabile leccata di francobollo!
ma noi innocenti perdevamo giornate a scambiarci le figurine panini: lo scudetto della juventus valeva 10 figurine, la figurina di platini valeva tardelli + zico + scudetto della fiorentina; si sprecavano i doppioni di cuccureddu, zmuda e dello scudetto della pro-patria!
gipo
uuuuh, cosa mi hai ricordato, uno dei traumi della mia infanzia!
e io mi ricordo che avevo le figurine 3d morbide trovate nel topolino e che mio padre voleva buttarmi per paura che fossero drogate >:-(((
Nessuno mi offrì mai droghe fuori dalla scuola, nulla di nulla.
Una sera (14 anni) mi preparo per andare ad un concerto in un centro sociale
Lola “allora vado, dormo da Cri, ci prende sua mamma”
Papà “Si…”
Mamma “aspetta” Prendi una sigaretta, non chiederle a nessuno, potrebbero darti degli spinelli”
Lola “… “
io ho passato estati a incollare francobolli con la coccoina
…dicevano ke se i francobolli avevano le stelle azzurre sul retro erano drogati…il punto è ke le stelle azzurre erano la filigrana
è verooooo!
non ho mai brillato per astuzia, ma a quell’epoca continuavo a dire “mamma, ma le figurine che danno quei signori non si devono leccare!sono autoadesive!”.
mia madre per dissuadermi sosteneva che la droga era messa agli angoli e si sarebbe ficcata sotto le unghie quando si sollevava la pellicola per poi essere assorbita dall’organismo! vi rendete conto quali traumi mi hanno lasciato gli anni ‘80?! no, forse i traumi li hanno inflitti i genitori anni ‘80!