Modelle anni 80
Negli anni ’80 un fenomeno di costume di proporzioni gigantesche fu la nascita di una nuova specie umana: le modelle.
Se negli anni ‘60 e ‘70 queste spilungone ossutissime erano semplicemente dei manichini semoventi, nel decennio dello stravizio e del rampantismo acquistano un ruolo fondamentale nella società…rovinando la vita a noi comuni mortali di genere femminile.
Le modelle dei primi anni 80 avevano abiti fluttuanti o costumi a vita bassissma, meches, e naturalmente taglio scalato, con effetto ventilatore.
Nella seconda metà del decennio invece, avevano trucco stile maschera di carnevale con guance coloratissime e bocche da sbirulino, spalle da rugbisti e vestiti dai colori improbabili: un must del periodo era uno shokkante accostamento del viola al nero, fiocconi enormi e bottoni sparsi un po’ dovunque. I costumi diventano ascellari, sgambati al punto tale da essere appoggiati alle anche, costringendo noi tutte, che ovviamente non potevamo essere da meno, a depilazioni di rara ferocia.
Le ragazze in questione erano per lo più delle valchirie arrivate in Italia dai paesi del nord Europa.
Risultato: bionde spilungone del nord europa 1, basse, tracagnotte e baffute italiane 0.
C’era Brigitte Nielsen, moglie di Silvestre Stallone; c’erano le varie Linda Evangelista e Jasimne insieme a una dodicenne panterona nera (stranezza nell’universo delle scandinave), tale Naomi Campbell.
Ma quella che più di tutte attirava la mia invidia era Reneè Simonsen, che oltre ad essere spaventosamente bella era anche la moglie di John Taylor dei Duran Duran.
Ma come si può assistere a una fortuna di queste proporzioni, avendo solo 9 anni e non essendo per giunta neanche questa grande promessa di bellezza?
Reneè Simonsen e il suo costume ascellare

John Taylor, “I do what I do”, colonna sonora di “9 settimane e mezzo”
bella era bella…
e comunque, preferivo di gran lunga le “vecchie modelle” a quelle specie di zombie che si vedono adesso
le vecchie modelle erano SICURAMENTE più belle delle simil-katemoss!
ma vogliamo parlare di quanto era, e di quanto è ancora bella, helena christensen? ecco, lei è il mio modello di bellezza, caspita!
brava claudia, è vero, anche per me la helena era la più bella, ma una menzione d’onore la merita anche Jasmine(?), la modella afroamericana con i capelli cortissimi…meno male che sono cresicuta e me ne sono fatta una ragione, ma allora
volevo davvero essere come loro
…….avevo il diario pieno di sue foto ed una attaccata in camera fantastica (per chi si ricorda era in biondo, capelli alle spalle e una canottiera arancio…….e le sue labbra…..) per Reneè avrei fatto qualsiasi cosa.
Live80s said:
Ciao credo che tu intenda Nadege (io ricordo solo lei dell’epoca coi capelli cortissimi neri)
lollo said:
ciao Lollo, hai proprio ragione, si trattava di Nadege, tra l’altro mi sembra di averla vista qualche giorno fa in tv ed era spendida come quando sfilava.
paradossalmente credo che sia più facile riconoscersi in queste belle donne che in quelle modelle assurde che ci sono oggi, non so come spiegare, erano tutte bellissime ma soprattutto tutte uniche, dotate di una bellezza l’una diversa dalle altre distinta e particolare con personalità penso a linda evangelista, a claudia schiffer, non erano uniformate e uguali come adesso e poi erano bellezze mature, cioè avevano delle taglie snelle ma normali, e non avevano quell’aria da ragazzine della scuola elementare, erano donne giovani,ma donne non bambine.
Se sfogliate una rivista anche solo dei primi anni 90 avrete un’impressione diversa, cioè nelle foto ci sono persone umane non bambole di plastica.