Postalmarket, l’ Ikea degli anni ‘80

Negli anni 80 c’erano due modi di interpretare lo shopping casalingo con relative due alternate correnti di pensiero: Vestro e Postalmarket.
A casa mia eravamo seguaci di Postalmarket.

Si attendeva l’arrivo del catalogo con grande trepidazione, arrivato quel giorno era tutto uno sfogliare e scegliere.

Le prime pagine avevano come protagonista l’attrice o la modella famosa che interpretavano la moda del momento, per poi proseguire con ragazze “normali” che indossavano capi che cadevano come sacchi su un uomo morto.
Il meccanismo perverso per cui, pur certe della pessima vestibilità del capo, continuavamo ad ordinare roba, ancora non mi è chiaro.

Ricordo una anno in cui ebbi la geniale idea di ordinare un vestito moda-campagnola con elastico in vita: di profilo sembravo nonna papera; il mio fondoschiena, che allora aveva comunque una sua importanza catastale, con quel vestito faceva invidia ad una portaerei.
Ringraziando il cielo, o forse solo il buon senso, non l’ho mai indossato.

Ma Postalmarket non era solo abiti:c’erano anche oggetti per la casa e accessori per il tempo libero.
Le case degli anni 80 avevano tutte qualcosa in comune. In ciascuna si trovava qualche inutilità comprata con Postalmarket, così come oggi accade con Ikea.

Gli acquisti si facevano per posta e più si ordinava più si aveva diritto a sconti e regali, per cui la prassi familiare era quella di cumulare gli ordini tra parenti per avere l’oggetto desiderato: ricordo un giro intricatissimo di telefonate fra mia madre e i miei zii per concordare la spartizione degli ordini, quella stagione con 5 acquisti e una cifra spropositata in denaro, si riceveva a casa il trapano elettrico. Una volta ricevuto dovemmo istituire dei turni per il suo utilizzo.
Nessuno riuscì ad usarlo nel momento del bisogno, ma che importava, era gratis!

postalmarket88.jpg





Commenti

  1. mai ordinato da postalmarket, ma ricordo benissimo il catalogo che arrivava a casa. questo tipo di acquisti di capi di abbigliamento in germania è ancora molto diffuso, sai? :-D

    Rispondi | Posted 30 10 2006, 7:06 pm
  2. Claudia said:

    mai ordinato da postalmarket, ma ricordo benissimo il catalogo che arrivava a casa. questo tipo di acquisti di capi di abbigliamento in germania è ancora molto diffuso, sai? :-D

    a giudicare dall’abbigliamento dei tedeschi in giro per l’Italia, la cosa non mi meraviglia:)

    Rispondi | Posted 31 10 2006, 5:10 pm

Lascia un commento

(campo obbligatorio)

(campo obbligatorio)

Preview:

# Anonymous says:

Posted on September 05th, 2010, 07:27