Primo giorno di scuola

Pensando alla poca voglia di ritornare a lavoro ho ricordato l’attesa dell’inizio della scuola e tutti i riti che lo precedevano.

Ecco la lista:

n.1 comprare il grembiule. A memoria d’uomo non sono mai riuscita a riutilizzare quello dell’anno precedente, data la velocità con cui mi estendevo;

n. 2 operazione cartella nuova. L’apice della realizzazione l’ho raggiunto in quinta elementare quando mia madre cedette alle suppliche e mi destinò quella di Poochie…avevo 10 anni, alta 1,68 cm e di struttura tubolare. Con il grembiulino bianco e la cartella ero la caricatura di me stessa;

n.3 penne, portapenne, colori, gommine;

n.4 scelta del diario. Con questa operazione sviluppavo e definivo il senso degli acquisti tipicamente femminile.
Le variabili da considerare erano innumerevoli:grandezza, colore, a righe, a quadretti, bianco, musicale, dei cartoni. La funzionalità era solo un dettaglio.

n.5 scelta dell’abbigliamento del primo giorno, con relativa invenzione di scusa credibile da srotolare al momento giusto alla maestra per smettere il grembiule.

Tthree, two, one, zero

Ore 8 di una mattina di settembre: papà ed io nella mini minor marrone con i sedili senape. Tappa al bar moka per il cornetto da mangiare a ricreazione, parcheggio in doppia fila, e su per le scale dell’androne della scuola elementare, un bacio e l’immancabile “fai la brava”.
Varcata quella porta aveva inizio un nuovo anno che non avrei mai più dimenticato.





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# Anonymous says:

Posted on February 05th, 2012, 16:12