“Scegli: vuoi il commodore 64 o il music partner bontempi?”
Natale 1986, avevo 10 anni e discutendo del mio regalo mia madre mi pose di fronte ad una scelta: “vuoi il commodore 64 o il music partner bontempi?”
Ero una bambina e non sapevo che quella che appariva come una scelta innocua, in realtà nascondeva una chiara anticipazione del mio futuro di persona inconcludente come pochi e distante anni luce da ogni forma di tecnologia (incluso lo spazzolino elettrico).
Fin da allora era chiaro che fossi una persona poco incline alla concretezza e quindi scelsi. Nonostante mio fratello 22 enne cercasse di orientarmi verso il commodore, preferii senza esitazione la pianola.
“Benissimo!”, pensarono, tranne mio fratello che mai digerì la faccenda, “ha inclinazioni artistiche, imparerà la musica”.
Non andai mai oltre “L’inno alla gioia” e l’uso della mano sinistra in combinazione con la destra sulla tastiera, rimase per me un arcano mistero.
Foto Commodore64.
lo slogan pubblicitario diceva: “compramelo papà, così ci giochi anche tu”.
Nasceva così il computer per tutti…ma non per me!

Foto Music Partner Bontempi.
La pianola veniva venduta con spartiti e cassette con corso di musica, le ho usate tantissimo… per registrarci su la musica trasmessa dalla radio!!!
C’era anche chi come me aveva il Vic20 ancora meno sofisticato del Commodore64…. cmq mitici i primi pc, grazie per averl ricordati!!!!
Naaah… ovviamente la mia scelta ricadde sull’avere il mio primo computer! Anche se anche nel mio caso fu il meno “spaziale” Commodore 16. Il C64 arrivò solo un paio d’anni più tardi, ed ancora oggi ci gioco e rispolvero le riviste dell’epoca, eheh…
In realtà mi regalarono pure una tastiera della Casio, ma non andai molto oltre la musica della Barilla suonata con un dito… °°
Io invece mi trovo più a favore di quella che per me è stata la mitica ed utilissima MusicPartner Bontempi a 49 tasti, è verissimo, con gli spartiti e le cassette!!! All’epoca io andavo a scuola di pianoforte e non potendo optare sullo strumento vero e proprio per esigenze, dato che dovevo effettivamente fare esercizio per proseguire con il corso, quando compì 10 anni (nel 1989) la nonna mi regalò proprio questo favoloso tipo di “pianola” come si diceva allora!
Ovviamente dato che andavo a scuola di musica frequentando lezioni vere e proprie non ho mai fruito più di tanto del famigerato “Metodo Bontempi” pubblicizzato da questa pianola con relative cassette, perché non mi serviva per niente! Avevo bisogno di uno strumento elettronico valido che sostituisse il piano, su cui esercitarmi periodicamente che fosse in grado di rispondere bene alle esigenze di pianista in erba e commutarsi nel suono simile a quello di un pianoforte! La mia MusicPartner ha saputo rispondere bene (e lo farebbe tuttora se suonassi ancora) a tutti questi requisiti, trasformandosi in un piccolo pianoforte!!!
Rendo noto che su questa tastiera io ero perfettamente in grado di suonare con i miei spartiti di piano ad esempio la “MoonLight Sonata” di Beethoven e molti altri pezzi per i giovani pianisti che il mio maestro mi affidava ad ogni lezione, perciò non posso proprio dire nel mio caso che fosse giusto definire questa tastiera come “un giocattolo”, no questo mai!!! Anzi fu per me una vera manna dal cielo, un bellissimo strumento completo di parecchi timbri strumentali (costoso anche devo dire) per me che non potevo usufruire di un pianoforte vero se non quando andavo a scuola!!!
Per semplice conoscenza di chi legge, rendo noto che ho ancora tuttora in casa la suddetta tastiera di cui parlate, perfettamente funzionante in ogni sua parte, completa di imballo originale, spartiti e cassette d’epoca che conservo con immutato affetto assieme ai miei libri di pianoforte!!! Mi dispiace per i collezionisti, pur essendo usata ma conservata con amore e in condizioni più che ottime NON è in vendita!!!!
Evviva la MusicPartner!!!
Elena