Un sabato qualunque, un sabato italiano
Un sabato pomeriggio invernale del 1984 l’Italia giocava contro non so chi.
Bambina e di 8 anni, ero davvero poco interessata all’evento televisivo.
Da tempo seguivo appassionata un programma di rai due condotto da un giovanissimo Fabrizio Frizzi, dal titolo Tandem.
Il programma, dedicato ad un pubblico giovanile, ospitava due ragazzi per puntata che sostenendo varie prove si contendevano la vincita.
A un certo punto un telespettatore da casa telefonando aveva la possibilità di aiutare il concorrente a percorrere un labirinto virtuale che ovviamente non era visibile ai partecipanti in studio (per allora una grafica avveniristica), avendo cura di non fare calpestare le linee e quindi compiere il percorso con il minor numero di penalità; se l’impresa riusciva entrambi i concorrenti avevano diritto a un premio.
Quel sabato la sorte mi premiò: decisi di provare a prendere la linea e dopo numerosi fallimenti e scherzi da parte dei miei fratelli più grandi, che alzando l’altro ricevitore, simulavano la voce delle centraliniste rai, finalmente toccò a me.
Emozionatissima lasciai i miei dati, ma senza alcuna speranza, sapendo di essere troppo piccina. Una trentina di minuti dopo, il telefono squilla: il mio nome era stato sorteggiato o, diciamocela tutta, quel giorno erano tutti a vedere la partita e per quelli di tandem tirava una brutta aria, per cui meglio la bimbetta di 8 anni che il vuoto assoluto.
La supergentile centralinista mi dice: “fra un minuto ti mando in onda con Fabrizio”.
“mi mandi in onda?”, “con Fabrizio?”, il cuore a mille e strafelice: “sei in onda!”, dal televisore si sentì il mio nome e capii che non era uno scherzo.
Così, un po’ di convenevoli dopo, ci avviammo verso il gioco, ma quando il concorrente comprese che la sua sorte era nelle mani di una bambina di 8 anni ebbe un cenno di cedimento: non poteva sapere che ogni santo sabato mi allenavo come una furia davanti al teleschermo: ero diventata più brava di Arianna e condussi il mio Teseo fuori dall’labirinto oscuro in un battibaleno.
Evvai, ricchi premi e cottilon: maglietta e spilletta con il logo del programma e un prestigiosissimo set di valige che dal 1984 ad oggi non hanno mai smesso di girare il mondo accompagnando i viaggi di ciascun membro della mia famiglia.
Un’ora dopo, mio fratello ed io andammo a passeggiare: che amarezza, nessuno mi riconosceva! Ero stata in televisione, ma dalla parte sbagliata!

grandissima, che storia! io ci ho provato più di una volta ma non sono mai stata richiamata… ma riproverò se tornerà il “milionario” di gerry scotti. sì, voglio vincere qualche soldino
Claudia said:
Vuoi mettere il set di valige, la maglietta e la spilletta con la scritta Tandem con 1 milione di euri? non c’è paragone:)
in effetti no… ma c’erano dei programmi per bambini in cui si vincevano dei giocattoli spettacolari, solo che quando ho iniziato a vederli ero un tantino troppo cresciuta per poter partecipare
Da bravo appassionato di calcio, scrivo perché ho ritrovato sull’Almanacco Panini la data della partita e quindi del ricordo di Live 80’s (ne sono praticamente certo): era il 4 febbraio 1984, e in un’amichevole all’Olimpico gli azzurri Campioni del Mondo strapazzarono 5-0 il Messico, con 3 gol di Pablito Rossi - tra i quali il 200° o 300° della storia della Nazionale (’na cosa del genere, ora non ricordo la cifra!).
Pablo said:
no, ti prego, adesso mi devi dire come diavolo hai fatto.
io non ho la più pallida idea di che periodo fosse (a parte la stagione), sei un grande:)
Guarda, appena ho letto “sabato d’inverno 1984″ e “partita dell’Italia” sono andato a prendermi l’Almanacco Panini 2006, la “Bibbia” di tutti i malati di pallone (ogni anno esce per Natale nelle edicole) e ho controllato la cronologia delle partite degli azzurri: dato che la partita precedente a quella era del 22\12\1983 e la seguente del 3\3\1984, ne ho dedotto che Itali-Messico poteva essere quella giusta. Poi ho dato un’occhiata al calendario perpetuo sul “Manuale delle Giovani Marmotte” (!), mi sono accorto che quel 4 febbraio era sabato e ho capito che era quello.
Tutto qui, niente di spettacoloso!!!!
Grazie per i complimenti