Volevo essere Nikka Costa

Sicuramente gli anni 80 sono stati il periodo più fertile per le “child star”.
In tutto il decennio a causa di questo fenomeno l’età media dei cantanti si era abbassata di una decina d’anni.
I requisiti indispensabili per avere successo erano essere dodicenne (ma più giovani erano e meglio era), belloccio/a, sudamericano/americano, e nani.

Nikka Costa è stato il mio tormento: 1, 30 di bambina*, ovviamente bionda e boccoluta, ovviamente con gli occhi azzurri, e ovviamente con una voce strepitosa. Anche io canticchiavo: d’accordo non avevo il suo pubblico, il mio microfono era la doccia del bagno, non sono mai andata più in là della mia camera, ma cavoli LEI AVEVA UN PADRE MUSICISTA e tutti sono bravi e venire fuori così, no?
Per anni questa è stata la mia magrissima consolazione, intanto Nikka scalava le classifiche, aveva bei vestiti, girava il mondo e commuoveva tutti con la struggente interpretazione “occhi negli occhi” accanto al padre.

Nella mia cameretta, migliaia di volte ho voluto essere Nikka Costa: avevo un quadro appeso al muro con un mio ritratto fatto a matita, fissavo gli occhi sul foglio e fingevo fosse una telecamera….ah se mi avessi visto Nikka mia, avresti subito convinto tuo padre a portarmi con voi in turnè.
Qualche anno dopo ho capito che era ora di smettere di ballare nella mia camera e di cercarmi un lavoro serio…ogni tanto però non so resistere, prendo la doccia e via: ho di nuovo 6 anni, canto “On my own” e sogno di essere Nikka Costa.

*ricordo ai lettori che la mia infanzia è stata particolarmente difficile, a causa della mia spropositata lunghezza, che è durata solo negli anni in cui la norma voleva che entrassi in banchetti microscopici e in lillipuziani sedili per altalene; per la cronaca ora sono un banalissimo e insignificante 1, 68 cm

Nikka Costa
“On my Own”, al Festivalbar del 1981





Commenti

  1. C’è chi avrebbe voluto esserlo e chi avrebbe voluto sposarla. Fatto sta che indimenticata. Anche io poco tempo le ho dedicato un post.

    Rispondi | Posted 12 10 2006, 6:53 pm
  2. nikka costa era un vero mito, ma mi riferisco solo alla nikka costa di allora, quella di “on my own”, non alla simil-sciantosa che si è rigettata qualche tempo fa nella giungla nera del mercato discografico :-)

    Rispondi | Posted 30 10 2006, 6:15 pm

Lascia un commento

(campo obbligatorio)

(campo obbligatorio)

Preview:

# Anonymous says:

Posted on September 05th, 2010, 07:22